Nasce Mediaterraneum, la Mediateca del Mediterraneo.
Domani 15 marzo, in occasione della conclusione del Campo di volontariato internazionale Yap, che ha visto coinvolti una decina di giovani provenienti da Russia, Germania, Kenya, Turchia, Stati Uniti, Corea ed Ungheria, al lavoro presso la struttura della prossima Mediateca del Mediterraneo, verranno pubblicamente comunicati la destinazione d’uso di quest’ultima ed i suoi programmi a tutto campo.
Si chiamerà Mediaterraneum: sotto il segno di un deciso radicamento territoriale a vocazione internazionale, con un mix di tecnologie e di identità culturali, la sua immagine sintetizza il mare in tre fasce tematiche ed il sole in tre dischi concentrici. Tre sono infatti le associazioni strette nell’omonima Ats che gestirà il complesso: Presidi del Libro Campania, Achille Basile. Le ali della lettura e Arteteca, associazione capofila e responsabile della presidenza dell’intera struttura. E tre sono anche le sezioni dedicate: una mediateca, una biblioteca ed un’emeroteca internazionale, con quattro postazioni audiovisive, una sala studio, sedute e palco per convegni e presentazioni, lounge corner di lettura e copertura wifi, unitamente alla strategica vicinanza al multisala Montil, servizio di consulenza, prestito, fruizione locale e promozione della cultura dell’audiovisivo e della lettura.
A solo titolo di esempio, tra le sezioni in fase di attivazione, con relativi numi tutelari: Euromed (Movimento Federalista Europeo), per documentazione e formazione della coscienza europea; Nomad (Nomad Community e Tico Film Company), per la raccolta di filmati professionali ed amatoriali di viaggio e nomadismo; Videoarte (Exposito. Osservatorio Giovani Artisti Napoli, Care Of Milano e PAN Palazzo delle Arti Napoli), per la documentazione audiovisiva del sistema dell’arte internazionale; Corti (ilcorto.it), per una ricca antologia di cortometraggi, non soltanto scolastici; Writing (Inward. International Network on Writing Art Research and Development), per l’osservatorio internazionale sulla cultura del writing. Già si contano ulteriori partners e convenzioni con le università della Campania.
Tra le altre, le schede dei film saranno linkate alle segnalazioni dei bloopers, gli errori di produzione del cinema; è in fase di progettazione la collaborazione con l’Oscom per la ludodidattica e con il MED per la media education (anche per una futura sezione dedicata al videogame edutainment), nonché il rapporto già intrapreso con la Film Commission Regione Campania, sotto i cui auspici Mediaterraneum si appresta ad affacciarsi sulla scena pubblica, con un comitato scientifico di chiara fama, interdisciplinare, in fase di costituzione.
Tra le attività già in programmazione: seminari, dibattiti, incontri e convegni, summer school universitarie dedicate ai temi dei media e della comunicazione del patrimonio culturale ed ambientale, corsi di videomaking e laboratori audiovisivi, residenze videoartistiche euromediterranee, attivazione di una rete di paesi del Mediterraneo per scambi culturali, l’idea di un grande festival annuale, la creazione di un network di mediateche per la condivisione digitale e materiale dei saperi ed altro ancora, tutto sotto il segno dell'innovazione.